Il cammino è la meta

La mèta della via degli esseri risvegliati è conseguita senza una via da percorrere.
Il sommo risveglio è realizzato senza qualcosa da praticare.

– Tilopa, Mahāmudrā

Spesso ci dimentichiamo di quanto sia straordinariamente magico vivere. È pazzesco, vero? Ma com’è possibile?

Forse perché corriamo sempre, tra mille impegni, schiacciati dalla paura di non farcela, di fallire? In effetti, quante volte ci sentiamo dominati da insicurezze e timori che ci bloccano?

O forse perché, in fondo, siamo noi stessi a metterci i bastoni tra le ruote? Magari non ci diamo il permesso di vivere davvero, di lasciare che la vita si esprima in tutta la sua potenza attraverso di noi.

O ancora, sarà che abbiamo disimparato ad amare? Ci hanno detto che dovevamo essere più “normali”, più “razionali”, più “realisti”, e così abbiamo chiuso un po’ il cuore, dimenticandoci come si fa.

Se guardiamo la vita con uno sguardo più ampio, è innegabile che sia un viaggio. E il bello di questo viaggio, almeno per me, sta proprio nel sapersi godere ogni singolo momento. Non solo la partenza o l’arrivo, ma ogni tappa, ogni respiro lungo il cammino. Pensaci: come in un viaggio che ci riempie di gioia, non è la meta finale la cosa più importante, no? Ciò che ci resta nel cuore sono i panorami ammirati, i cibi nuovi assaggiati, le persone incontrate, le parole di una nuova lingua imparate, le piccole scoperte quotidiane, persino gli imprevisti che poi diventano aneddoti da raccontare.

E allora, la domanda sorge spontanea: come possiamo ritrovare la capacità di assaporare la vita in ogni sua sfumatura? Anche nei momenti difficili, quelli che ci spaventano o ci sembrano insormontabili? Perché, se ci pensiamo bene, anche questi fanno parte di una storia che valga la pena vivere, una storia completa. Tutti gli eroi dei miti affrontano prove e fatiche per raggiungere la loro meta, ma è proprio in quelle sfide che spesso trovano la loro forza, la loro vera essenza.

Forse, più che cercare un distacco freddo – come a volte si sente dire nel mondo della spiritualità – dovremmo imparare ad esserci totalmente. Certo, vedere il quadro generale, come se fossimo il giocatore e non solo la pedina sulla scacchiera della vita, aiuta. Ma per raggiungere quella leggerezza, quella capacità di non farsi travolgere, forse il primo passo è proprio tuffarsi dentro le esperienze, viverle con la massima intensità possibile.

Ecco, la meditazione può essere vista proprio così: come una manopola del volume della nostra vita. Non serve ad abbassare il suono per non sentire, ma ad alzarlo, per percepire tutto con maggiore pienezza. Ci aiuta a sentire più intensamente la gioia, la bellezza, l’amore, ma anche a stare con ciò che consideriamo spiacevole o triste, senza scappare. Alzare il volume significa smettere di rifuggire parti di noi e della nostra esistenza.

Può sembrare strano, ma questo “alzare il volume” ci porta a una maggiore responsabilità e, paradossalmente, a una maggiore libertà. Se, come ci insegna lo yoga, siamo allo stesso tempo la creazione e il creatore della nostra realtà, perché dovremmo temere le esperienze che noi stessi (in qualche modo) abbiamo contribuito a generare? Se fanno parte di noi, come potrebbero davvero nuocerci nel profondo?

Questa riflessione vuole essere uno stimolo a cambiare prospettiva anche sulla pratica spirituale. Non è una fuga o una ricerca di salvezza in un futuro ipotetico. È piuttosto un ricordo costante che siamo già “salvi”, già completi, qui e ora. È uno strumento per ricordarci che possiamo vivere la vita che si srotola dinnanzi ai nostri occhi istante per istante, senza la pretesa di controllarla, definirla o giudicarla continuamente secondo le nostre aspettative.

Quindi, ben venga la pratica consapevole! Una pratica che nasce dalla consapevolezza che non c’è nessun luogo da raggiungere, perché siamo già qui, nel posto giusto, nel momento giusto. L’illuminazione, il risveglio, non sono una destinazione lontana, ma la capacità di vedere la magia in questo preciso istante.

Un invito speciale per te:

Proprio per coltivare insieme questa presenza e questa intensità, noi dell’associazione Samasthiti Yogalab siamo entusiasti di lanciare una nuova serie di incontri settimanali di meditazione guidata, completamente online!

Abbiamo deciso di aprire le porte virtuali per superare i confini fisici di Fabriano e creare una rete più ampia di connessione, di supporto reciproco e di crescita condivisa. Vogliamo costruire insieme uno spazio di consapevolezza, amore, gioia e, sì, anche di quella profonda intensità nel vivere che ci rende pienamente umani.

Questi incontri sono pensati per tutte e tutti, sia per chi si avvicina alla meditazione per la prima volta, sia per chi ha già una pratica consolidata. Sarà un’occasione per ritrovarci, per respirare insieme, per sviluppare dal profondo del cuore quel “Sì” alla vita e affermare la nostra volontà di esserci, al massimo delle nostre possibilità.

Se senti la chiamata a esplorare, a connetterti, a vivere più pienamente… ti aspettiamo!

Iniziamo lunedì 14 aprile. Qui trovi il calendario delle sessioni.

Un forte abbaccio.

Riccardo 

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